Il progetto di ristrutturazione di questo appartamento sito a San Cipirrello (Pa) ha di fatto rivoluzionato l’originaria distribuzione degli spazi interni al fine di garantire una migliore vivibilità, una migliore illuminazione ed areazione di tutte le camere.
Pertanto si è tento conto di due aspetti particolarmente significativi dettati per lo più dalla configurazione stessa dell’immobile ovvero che si affaccia all’esterno solo per due lati (gli altri due sono realizzati in aderenza ad altri fabbricati) e che l’altezza utile interna era pari a circa 6 metri.
In virtù di queste considerazioni si è avvertita la necessità, da un lato, di dare luce a quella parte della casa che risultava più buia e, dall’altro, di sfruttare l’altezza dell’immobile al fine di ricavarne una zona soppalcata.
Per dare luce alla scala di ingresso ed a tutta quella parte della casa che non presenta aperture verso l’esterno si è pensato di eliminare una falda di copertura e di realizzare un terrazzo interno e di collocare un lucernario in acciaio e vetro. Quest’ultimo, posto sopra il soppalco, a cui si accede tramite una scala in acciaio e vetro e destinato a sala lettura, illumina l’ingresso dell’appartamento che originariamente risultava essere buio e poco valorizzato.
Per garantire una buona illuminazione della zona notte invece è stato realizzato un terrazzo interno ricavato dallo svuotamento di quella porzione di copertura posta nel retro prospetto del fabbricato e nell’eliminazione di due preesistenti camere. L’idea della corte consente di avere all’interno dell’appartamento uno spazio “all’aperto” che crea un rapporto “dentro-fuori” particolarmente intimo e che consente altresì, mediante la collocazione di specie vegetali da selezionare appositamente, di avere un piccolo spazio verde in un contesto urbano che ne risulta privo.
La nuova distribuzione interna è caratterizzata dalla realizzazione di una cucina-soggiorno “open space” a tutt’altezza dove è in bella mostra la copertura in legno mentre negli ambienti della zona notte si sono mantenute le preesistenti volte “a schifo” così come in una parte del disimpegno, dal quale si potrà accedere al terrazzino, si manterrà la volta a botte.













